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Come sistemare le pagine di bassa qualità

Che cosa sono le pagine di bassa qualità? Come sistemarle per evitare che il mio sito venga penalizzato?

  May 24, 2018    

La guida completa all'ottimizzazione delle pagine per il SEO - sem-seo.it

È quasi impossibile parlare di SEO senza parlare di contenuti, e per una buona ragione.

I motori di ricerca scansionano costantemente il web alla ricerca di nuovi contenuti da indicizzare, per mantenere i loro utenti soddisfatti.

I webmaster cercano costantemente di creare nuovi contenuti in modo da bypassare la concorrenza, per dare ai motori di ricerca una ragione per rivisitare il loro sito e per mantenere i loro utenti interessati.

Qual’è il risultato finale? Se pubblichi dei contenuti di bassa qualità, solo perché devi pubblicare qualcosa regolarmente, non tenendo in considerazione quello che davvero serve agli utenti, il tuo sito sarà spostato sempre più in basso nel SERP.

Questo perché i motori di ricerca vogliono soddisfare i loro utenti, presentandogli solo contenuti utili. Per questo aggiornano gli algoritmi di ricerca periodicamente e spostano i siti di bassa qualità in fondo alle SERP.


Che cosa sono i contenuti di bassa qualità?

Sono contenuti pubblicati con il solo scopo di aumentare il posizionamento di una pagina e senza nessun valore aggiunto da portare all’utente.

Sono quindi testi che:

  • Sono pieni di keyword - una pratica chiamata keyword stuffing che nel passato funzionava bene per posizionare il proprio sito, ma che rendeva i testi illeggibili.
  • Sono molto brevi - l'era degli articoli di 300 parole è finita, si stima che i contenuti adesso per arrivare tra le prime posizioni debbano essere lunghi almeno 2000 parole.
  • Il titolo non corrisponde al contenuto - i titoli click bait decisamente sorpassati, perché normalmente una pagina che ha un titolo super attraente ma che non corrisponde al contenuto ha una bounce rate altissima, e quindi viene posizionata di conseguenza.

Perché i contenuti d bassa qualità peggiorano il tuo SEO?

Perché ci si preoccupa tanto dei contenuti? I motori di ricerca sono intelligenti, quindi perché non riconoscono i contenuti di bassa qualità e li ignorano?

Non è così semplice.


I contenuti inutili riducono la qualità complessiva di un sito.

Quando Google sta valutando la qualità di una sola pagina del tuo sito, una delle prime cose che fa è andare a cercare quante pagine del tuo sito di alta qualità sono incluse nel suo indice. Quindi, se hai un sacco di pagine spazzatura, tutto il tuo sito viene penalizzato.


Content is king

Per avere un buon posizionamento in Google devi avere dei contenuti fantastici che soddisfino gli utenti.

Non importa quali trucchi stai utilizzando per posizionarti, senza questo non arriverai da nessuna parte.

I siti web che hanno contenuti utili e informativi hanno molte chance di arrivare nelle prime posizioni di Google, questo con o senza SEO.


Agli utenti non piaci

Se anche riuscissi a posizionarti per primo su Google, sarebbe uno sforzo inutile. Nessun utente si fiderà di un sito internet che non risponde alle sue domande.

Quindi, se stai pubblicando pagine spazzatura che hanno come solo scopo migliorare il tuo posizionamento, stai sprecando il tuo tempo.

Non funzionerà. E Google continuerà a fare degli upgrade dell’algoritmo di ricerca, in modo da penalizzare tutti i siti che cercano di manipolare il proprio ranking con questi trucchetti.


Rischi una penalità da Google

Google ha già aggiornato il suo algoritmo di ricerca, introducendo una parte relativa all’identificazione delle pagine con contenuti di bassa qualità.

Questo significa che queste pagine saranno identificate e in alcuni casi rimosse dai risultati di ricerca. Non solo, i siti web che hanno mote pagine spazzatura verranno penalizzati (manualmente o dall’algorimo).

Ricevere una penalità significa che tutto il sito verrà rimosso dai risultati di ricerca.

Come identificare le pagine spazzatura?

Ovviamente, se hai creato intenzionalmente dei contenuti inutili per cercare di migliorare il posizionamento, sai dove si trovano nel tuo sito.

Ma non è sempre questo il caso.

Potresti infatti avere delle pagine spazzatura non perché le hai create, ma perché Google crede che alcune pagine del tuo sito siano di bassa qualità.


Come fa Google a identificare le pagine inutili?

L’algoritmo di Google utilizza varie regole per decidere il valore di una pagina, come:

  • Originalità - il contenuto di quella pagina è originale o una esatta copia di altri contenuti sul web o sul tuo sito?
  • Formattazione - la pagina ha una struttura valida, il testo è formattato nel modo giusto?
  • Pubblicità - la pagina è piena di annunci p pop-up che impediscono la visualizzazione dei contenuti?
  • Velocità - la pagina si carica velocemente?

Se la tua pagina ha tutti i requisiti allora i bot di Google iniziano ad analizzare quanto la pagina soddisfa lo user intent.

Cosa puoi fare quindi per proteggere o migliorare il tuo posizionamento, nel caso la tua pagina (o più di una) non soddisfino i requisiti di Google?

La risposta è semplice (ma non facile da implementare): devi identificare quali pagine vengono considerate da Google di bi bassa qualità e migliorarle o rimuoverle.


Come trovare le pagine di bassa qualità?

Il processo che sitiamo per descrivere è chiamato content audit e dovresti farlo periodicamente, anche se non hai problemi di pagine spazzatura.

Se hai poche pagine allora sarà facile farlo, ma quando le pagine sono tante fare content audit diventa un processo lungo e impegnativo.

Il primo step è visitare tutte le pagine del sito e scoprire se hai:

  • Pagine con pochissimo testo (o addirittura nessuno);
  • Pagine con contenuti auto-generati;
  • Pagine che sono state pubblicate mesi fa ma non hanno traffico e hanno un posizionamento basso;
  • Pagine che hanno contenuti duplicati (questo include le pagine tag e categoria);
  • Landing page con contenuti duplicati (come pagine usate per annunci PPC e altre campagne);
  • Pagine che hanno un’alta bounce rate.


Come sistemare i contenuti inutili?

Dopo aver fatto content audit avrai in mano una lista di pagine che devono essere sistemate, in base al loro tipo puoi agire in modo diverso.

Pagine che non hanno contenuti originali

Queste sono facili da sistemare. Devi decidere se rimuoverle, renderle non indicizzabili e tenerle oppure modificare il loro contenuto con dei testi nuovi.

Vediamo degli esempi:


Pagine prodotto senza contenuti originali

Se tu hai un e-commerce che vende prodotti provenienti da altri venditori è possibile che le descrizioni siano identiche a quelle del fornitore.

Questo è un problema. Google riconosce che queste descrizioni sono copiate e abbassa il posizionamento delle tue pagine, perché non apportano nessun valore aggiunto da offrire agli utenti.

Cosa puoi fare? Ovviamente non puoi rimuovere completamente queste pagine, perché ti servono, e non puoi renderle non-indicizzabili, perché devono poter essere trovate. Quello che puoi fare è aggiungere dei testi originali.


Pagine utili solo alla navigazione

Ci sono casi in cui hai delle pagine che hanno pochi contenuti perché il loro fine è solo aiutare la navigazione. In questo caso puoi semplicemente non indicizzare le pagine rimuovendole dalla sitemap e mettendo l’header tag “noindex”.


Pagine vecchie con testi brevi

Se il tuo sito web è vecchio e con tante pagine o blog post è normale avere pagine il cui contenuto non è più utile e di cui ti sei dimenticato. Per esempio l’annuncio dell’uscita di un nuovo prodotto.

In questo caso puoi rimuoverle dal sito completamente e rimuoverle anche dalla tuo sitemap. Se sono presenti dei link che puntano verso queste pagine puoi fare una 301 redirect e reindirizzare il link alla pagina più rilevante del tuo sito.

Pagine che hanno contenuti duplicati

Possono esserci sul tuo sito delle pagine con contenuti duplicati, che Google valuta come pagine inutili.

Potresti averle create tu, per risparmiare tempo oppure potresti non sapere nemmeno che esistono. Quali possono essere queste pagine?


Pagine Categoria

Un’altro gruppo di pagine che possono avere contenuti duplicati sono le pagine categoria.

Queste pagine prendono il loro contenuto dai post che appartengono a quella categoria, e quindi non hanno nulla di nuovo da proporre a Google o agli utenti.

Non devi cancellarle o non indicizzarle però. Le pagine categoria possono essere molto utili al SEO se migliori il loro contenuto in questo modo:

  • Ottimizza il loro titolo e la meta description
  • Aggiungi dei contenuti originali all’inizio della pagina.

Per comprendere meglio prendiamo ad esempio il sito di ricette Giallo Zafferano: all’inizio della pagina che raggruppa le ricette della categoria “antipasti” c’e un box di testo.

Questo box ha un’anteprima dove vengono mostrate poche righe di testo e si apre a tendina.

Questo è quello che devi fare nel tuo sito web: ottimizzare ogni pagina categoria con del testo unico e originale, in modo da farla posizionare bene sui motori di ricerca.


Landing page

Tutte le pagine del tuo sito, il cui unico scopo è essere utili per le campagne PPC non portano nessun valore aggiunto quindi possono essere de-indicizzate e rimosse dalla tua sitemap.

Attenzione: se la tua landing page ha dei contenuti originali, non toglierle dalla tua sitemap.

Pagine che sono state pubblicate mesi fa ma non hanno traffico

Questa categoria è da trattare con cautela.

Infatti se hai familiarità con i motori di ricerca sai che le pagine che pubblichi possono posizionarsi bene solo dopo mesi che sono state pubblicate.

Google deve indicizzare, processare e scansionare milioni di siti e quindi è normale che non tutte le pagine che hai pubblicato siano posizionate subito sui motori di ricerca.

Prima di decidere quali pagine modificare dovresti quindi prendere in considerazione questo: ci vuole tempo prima che una pagina si posizioni bene in Google.

Infatti secondo uno studio di Ahrefs, la maggior parte delle pagine nelle prime posizioni di Google hanno 3 anni o più.

Questo significa che quando fai la content audit dovresti escludere tutte le pagine che hai pubblicato meno di sei mesi fa, perché la loro vera posizione non è ancora confermata.

Per il resto delle pagine dovresti cercare di migliorare i contenuti sia riscrivendo i testi sia mettendo in pratica del SEO-On Page.

Pagine che hanno un’alta bounce rate

Queste pagine non sono propriamente pagine con contenuti spazzatura, e sono probabilmente ben posizionate in Google, ma è meglio intervenire prima che il loro posizionamento scenda.

Quando una pagina ha una bounce rate alta significa che gli utenti non hanno trovato quello che stavano cercando, o non hanno apprezzato il tuo sito, e quindi sono usciti senza visitare una seconda pagina.

Se sono tornati ai risultati di ricerca è un male, perché Google lo capisce e, se molti utenti si comportano allo stesso modo, piano piano diminuisce il posizionamento di quella pagina.

In questo caso l’unica soluzione è cercare di migliorare il contenuto della pagina in modo da essere certi che corrisponda all’user intent. Dai agli utenti esattamente quello che hai promesso nel titolo e nella descrizione della pagina.


Conclusioni

Tutti i contenuti di bassa qualità non ti aiutano a posizionarti in alto nelle SERP. Dovresti quindi periodicamente fare, o far fare dall’agenzia SEO che ti segue, una revisione del tuo sito per migliorare tutte le pagine inutili.

Certo il processo di content audit richiede tempo (specialmente per i siti con tante pagine) ma è necessario per la salute del tuo sito.

Tieni traccia di tutti i cambiamenti fatti al sito, in modo da capire cosa ha migliorato il tuo posizionamento e cosa lo ha peggiorato. Ricordati inoltre che è meglio avere 10 pagine di valore che 1000 pagine di scarsa qualità.


ATTENZIONE

Prevenire è meglio di curare. In questo contesto significa due cose:

1) Migliora tutte le pagine a rischio prima che Google le penalizzi.

2) Fai attenzione, quando pubblichi una nuova pagina o un nuovo post, pubblica solo contenuti utili ai tuoi lettori e che risolvono problemi reali.

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