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Ottimizzazione SEO On Page: Titoli e Sottotitoli, immagini e Contenuti

  March 06, 2019    

Ottimizzazione SEO On Page: Immagini, Heading e Contenuti

Nell'articolo precedente abbiamo parlato di come ottimizzare il tag title e la meta description.

Continuiamo con la serie dell'ottimizzazione SEO On Page: in questo articolo parleremo di ottimizzazione dei titoli e sottotitoli, delle immagini e dei testi.

Cominciamo con l'ottimizzazione di titoli e sottotitoli!


Ottimizzazione SEO On Page: Titoli e Sottotitoli


Ottimizzazione SEO Titoli e Heading - sem-seo.it - SEO Brescia

I tag heading sono i titoli e i sottotitoli che puoi utilizzare quando scrivi un contenuto (una pagina, un articolo del tuo blog...), ti permettono di organizzare i tuoi contenuti in modo comprensibile e facilmente leggibile. Esprimendo i concetti chiave nei titoli permetti ai lettori di scorrere il tuo testo e comprendere facilmente di cosa parla.

Sono molto utili anche ai motori di ricerca: permettono a Google, come ai tuoi lettori, di comprendere il tuo contenuto e capire per quali parole chiave puoi posizionarti.

Vediamoli nel dettaglio:

  • H1: questo è il titolo principale, introduce l’argomento di cui parla la tua pagina, così come fa il titolo di un libro. Spesso il tag H1 è uguale al Tag Title, per offrire un’esperienza utente continua: una persona clicca su un titolo sui risultati di ricerca si aspetta di trovare lo stesso titolo nella pagina in cui arriva, non di vedere un titolo completamente diverso;

  • H2: gli H2 sono come i titoli dei capitoli, descrivono gli argomenti di cui parli nelle varie sezioni della tua pagina;

  • H3, H4, H5, H6: tutti questi tag header servono come sottotitoli che titolano le varie sezioni, così come i vari capitoli di un libro possono essere divisi in varie sottosezioni.

Facciamo un esempio, utilizzando questo articolo:

  • il Tag h1 è il titolo dell’articolo: “Ottimizzazione SEO On Page: Heading, Immagini e Contenuti”;

  • i Tag H2 sono i vari argomenti: “Ottimizzazione SEO On Page: Titoli e Sottotitoli”, “Ottimizzazione SEO On Page: Immagini” e “Ottimizzazione SEO On Page: Contenuti”;

  • i Tag H3 sono i sottotitoli: nella sezione “Ottimizzazione SEO On Page: Titoli e Sottotitoli” i sottotitoli sono: “1. Utilizza titoli e sottotitoli per spezzare il testo”, “2. Includi sempre le parole chiave”, “3. Utilizza solamente un Tag H1”, “4. Sii consistente” e “5. Rendi interessanti i tuoi titoli”.

Ecco le 5 regole per creare dei tag Heading perfetti:

1. Utilizza titoli e sottotitoli per spezzare il testo

Un articolo che può essere letto con un’occhiata è un articolo che si posizioni in alto nei motori di ricerca, perché ha molte più probabilità di piacere ai lettori.

La possibilità di leggere un articolo velocemente è uno dei fattori più sottovalutati del content marketing, secondo Forbes.

Effettivamente i dati confermano questa teoria: solo il 16% degli utenti leggono un articolo parola per parola. Il resto degli utenti legge solo una parte: spesso i titoli (i tag Heading) e gli elenchi puntati.

Alle persone semplicemente piace poter leggere a colpo d’occhio un articolo, senza dover spendere troppo tempo ma comprendendolo.

Secondo delle ricerche un articolo facilmente leggibile ha il 58% di possibilità in più di piacere di più agli utenti.

Quando un articolo è facilmente leggibile gli utenti sono molto più portati a leggerlo, invece che tornare nei risultati di ricerca. E saranno più spinti a condividerlo sui social.

E più persone passano tanto tempo sul tuo sito più Google capisce che risponde alle loro esigenze e ti posiziona più in alto nei risultati di ricerca.

Si, le condivisioni sui social media non servono per posizionarti meglio sui motori di ricerca, ma un contenuto che è molto condiviso sui social ha più probabilità di ricevere backlink.

2. Includi sempre le parole chiave

I tag header non avranno un impatto così grande sul posizionamento del tuo sito internet, non come dei backlink da fonti affidabili. Ma Google guarda i contenuti della tua pagina e guarda le heading per capire di che cosa parla il tuo contenuto.

Dato che Google presta attenzione agli heading dovresti inserire delle parole chiave.

Devi scegliere gli header più importanti e inserire le parole chiave lì.

3. Utilizza solamente un tag H1

Sfatiamo un mito del SEO che va avanti da anni: Google non ha problemi con l’utilizzo di più di un tag H1 nelle tue pagine. Non ti penalizzerà per questo.

Ma questo non significa che puoi liberamente riempire la tua pagina di H1. Perché?

Perché i tag H1 sono sono grandi e hanno l’aspetto di titoli principali. Se hai più di un H1 nella tua pagina questa comincia a essere un po’ piena e caotica.

Gli utenti sono abituati a vedere un solo titolo principale, quindi potrebbero essere confusi dalla tua pagina e ritornare nei risultati di ricerca. E se molti utenti fanno bounce sarai penalizzato (Fare bounce significa: gli utenti cliccano sulla tua pagina in Google ma poi tornano nei risultati di ricerca dopo pochi secondi).

4. Sii consistente e breve

Una delle regole principali per far avere una buona esperienza agli utenti che visitano il tuo sito è rimanere consistenti.

Per mantenere la consistenza il tuo sito deve avere ovunque gli stessi colori, gli stessi caratteri, lo stesso tipo di immagini. Fondamentalmente deve avere sempre lo stesso stile. Quindi se scegli di scrivere tutti gli H1 in maiuscolo questo deve essere costante in ogni pagina.

Cerca anche di mantenere i tuoi tag brevi. Le heading non sono il punto in cui inserire tantissime parole chiave una dietro l'altra. Servono a illustrare ai lettori di che cosa parlerà la sezione successiva.

Cerca quindi di mantenerti tra 30 e 70 caratteri, devi interessare, non annoiare.

5. Rendi i interessanti i tuoi titoli

La regola si applica a tutti i testi sul tuo sito, non solo ai titoli. La tua bozza iniziale può avere dei titoli noiosi, ma quando fai l’ultima revisione li devi cambiare per renderli il più interessanti possibili.

Si, le tue heading rendono il tuo contenuto leggibile, ma le persone devono essere incoraggiate e stimolate a leggere. Questo puoi farlo rendendo interessanti le tue heading.

L’H1 è molto importante ed è il titolo a cui devi dedicare più tempo. Spesso un tag H1 interessante spinge le persone a leggere, mentre un tag H1 noioso spinge le persone a tornare nei risultati di ricerca.



Ottimizzazione SEO On Page: Immagini


Ottimizzazione SEO immagini - sem-seo.it

L’ottimizzazione SEO è composta da tante parti, ed è molto facile dimenticarsi qualcosa lungo la strada. Ma ogni cosa che fai, per quanto piccola, ti aiuta a migliorare il posizionamento del tuo sito web.

L’ottimizzazione delle immagini è una delle cose che i webmaster si dimenticano più spesso. È trascurata in favore di qualcosa considerata più importante, come l’inserimento di parole chiave nei testi.

Ma l’ottimizzazione delle immagini è molto importante quando si parla di SEO On Page. I motori di ricerca non riescono a vedere le immagini come le vediamo noi.

Come i motori di ricerca vedono le immagini e come le persone vedono le immagini - Ottimizzazione SEO On Page

Ottimizzarle ti aiuterà a far capire a Google di che cosa parla la tua pagina. Ecco come Google vede un’immagine che invece è ottimizzate per il SEO.

Come i motori di ricerca vedono le immagini ottimizzate per il SEO - Ottimizzazione SEO On Page

Perché le immagini sono importanti per il SEO on Page?

Spesso tutto quello che si sa del SEO è relativo a testi e parole chiave, ma anche le immagini hanno un ruolo. Sono importanti per fare si che il tuo sito piaccia agli utenti.

Pensaci: ti sei mai trovato in una pagina che sembrava un documento di Word, completo di testo su sfondo bianco? Scommetto che hai abbandonato quel sito molto velocemente.

Non solo non ti interessava per niente continuare a scoprire gli altri contenuti di quel sito, non sei nemmeno rimasto per finire di leggere il testo.

Un testo con almeno un’immagine ha l’80% in più di possibilità di essere letto.

Capiamo quindi che le immagini sono una parte importante di un sito web e devi inserirle per forza nel sito. Perché più le persone rimangono sul tuo sito (attratte dalle immagini) più Google capisce che il tuo sito è interessante. E quindi ti posiziona sempre più in alto nei risultati di ricerca.

Ma come ottimizzare le immagini in modo che ti aiutino a posizionarti meglio sui motori di ricerca? Ottimizzando le immagini non solo i visitatori potranno beneficiarne, anche i crawlers dei motori di ricerca potranno capire di che cosa parla l’immagine.

Ecco quali sono i 7 passaggi per avere delle immagini perfettamente ottimizzate:

1. Utilizza immagini rilevanti e di alta qualità

Un’immagine che non ha nulla a che vedere con il contenuto della pagina non renderà i tuoi contenuti più interessanti. Un’immagine tagliata strana o sfocata darà alla tua pagina un aspetto poco professionale. Assicurati che ogni immagine che utilizzi sia appropriata e sia bella.

Devi anche stare attento ad utilizzare immagini di cui non hai i diritti. Non solo ci sono tantissimi siti dove puoi comprare immagini, ce ne sono tanti altri in cui puoi scaricare immagini gratuitamente.

Ci sono anche casi in cui ti consiglio di utilizzare fotografie scattate da te invece che immagini di stock. Perché? Spesso le immagini di stock sono generiche e già utilizzate dai tuoi competitor. Nel caso tu avessi, ad esempio, una carrozzeria, un’immagine di stock comprata sarà molto generica e attirerà molto meno di una foto della tua carrozzeria.

Adesso gli smartphone hanno la capacità di scattare foto che sembrano professionali. Scatta qualche foto della tua attività, che sia luminosa e facile da capire e utilizzala per il tuo sito web. Attirerai molto di più le persone.

2. Dai alle immagini un nome appropriato

Questo è uno degli step più semplici, non mi capacito mai del perché è anche il più ignorato. Prima di aggiungere un’immagine al tuo sito prenditi un momento per scegliere il nome che avrà.

Deve essere qualcosa di rilevante alla pagina e deve includere almeno una parola chiave di quelle che utilizzi nella pagina. Il nome dell’immagine deve essere unico: nello stesso modo in cui non puoi avere due pagine con lo stesso titolo non possono esserci due immagini con lo stesso nome.

La maggior parte dei visitatori non vedranno mai il nome delle tue immagini, ma nominare le tue immagini ti permette di dare più informazioni a proposito della tua pagina ai motori di ricerca.

Per il nome di un’immagine è meglio separare le parole con un trattino, invece che con uno spazio o con un trattino basso, Google lo specifica nella sua guida sull’ottimizzazione immagini, quindi la tua immagine si chiamerà: “nome-immagine-parola-chiave.jpg”.

3. Utilizza il tag alt

Questa è un’altra parte dell’ottimizzazione che vedranno i motori di ricerca ma non gli utenti. Ma che cos’è l’alt tag? È un tag che aggiungi ad un’immagine che serve ai motori di ricerca e ai supporti per la navigazione in internet delle persone non vedenti/ipovedenti.

Alt sta per alternative, e il tag alt è spesso chiamato anche “testo alternativo”.

Fondamentalmente serve a dare una descrizione dell’immagine.

Puoi utilizzarlo inserendo delle parole chiave e spiegare a Google di che cosa parla la tua pagina.

Nell’html della pagina il tag alt si presenta così: nel tag dell’immagine c’è un alt=”Testo alternativo dell’immagine”.

4. Trova il rapporto qualità/dimensione

Questa parte è quella un po’ più complicata: vuoi che le tue immagini siano bellissime, ma non vuoi che pesino troppo perché questo potrebbe rallentare il tuo sito web, dopotutto la velocità di caricamento del tuo sito è un fattore di posizionamento.

Questo significa che devi sapere dove utilizzerai la tua immagine e quindi che dimensione deve avere. È ovvio che l’immagine in Home Page che accoglie le persone che arrivano deve essere molto più bella dell’immagine minuscola che utilizzi in una pagina dei servizi. L’immagine in home page sarà decisamente più pesante dell’immagine nella pagina dei servizi.

Un modo per far pesare il meno possibile le immagini è ridimensionarle della misura esatta che sarà nel sito: perché devi caricare un’immagine che è 2000x1000 pixel se in realtà nel sito sarà grande 1000x500 pixel?

Se rimpicciolisci le immagini fino a farle diventare della dimensione corretta e poi, con uno dei tanti strumenti che esistono per diminuire il peso delle immagini (come TinyPNG e JPEGmini), rendila perfetta per il web.

5. Utilizza il formato file giusto

Hai probabilmente notato che ci sono tanti formati file in giro, ma la differenza tra questi potrebbe non esserti chiara. I formati file utilizzabili sul web sono solo tre: GIF, PNG e JPG. Vediamoli nel dettaglio:

  • JPG o JPEG: è uno dei formati più conosciuti e utilizzati perché è supportato ovunque e permette di salvare immagini che pesano molto poco che sono di qualità. Non supporta la trasparenza e la qualità delle immagini non è così alta come le immagini PNG.

  • PNG: è un formato che ti permette di salvare le immagini in alta risoluzione, anche se queste immagini pesano di più di quelle jpg. Il formato png supporta la trasparenza.

  • GIF: questo formato non supporta una grande quantità di colori, ma è una buona scelta per immagini molto semplici. Supportano le immagini animate (chiamate nel gergo gif, appunto) e la trasparenza.

Quale formato è il migliore? Dipende dall’utilizzo che deve esserne fatto. Per le immagini normali è meglio utilizzare il formato jpg perché è quello che permette di far pesare le immagini di più. Se ti serve un’immagine trasparente ti consiglio di utilizzare il formato png e di utilizzare il formato gif solo nel caso di immagini animate.

Probabilmente hai visto anche altri formati in giro: TIFF, PSD o RAW, questi non sono per il web, le immagini salvate in questi formati sono troppo pesanti. Tiff e psd servono per la stampa digitale, mentre il formato RAW è quello generato dalle macchine fotografiche.

6. Aggiungi le immagini alla sitemap

Google incoraggia i webmaster a fornire una sitemap per aiutarli ad analizzare al meglio il tuo sito web. Google incoraggia anche ad aggiungere le immagini nella sitemap o a creare una sitemap separata per tutte le immagini del tuo sito.

Ci sono tantissimi metodi per creare una sitemap, il più usato è utilizzare dei plugin o delle estensioni. Se preferisci crearla a mano Google ha una risorsa apposita che ti fornisce tutte le informazioni su come creare una sitemap per le immagini.

Dando a Google informazioni chiare sulle immagini del tuo sito, tramite la sitemap, aumenti la possibilità che queste vengano mostrate nei risultati della ricerca immagini, che aumenta le possibilità del tuo sito di essere trovato.

7. Tieni le immagini in hosting sul tuo sito

Potresti essere tentato di utilizzare un hosting di terze parti per le tue immagini, per rendere il tuo sito più veloce, ma questo è rischioso. Ogni volta che questi siti di hosting online hanno un flusso intenso di traffico le tue immagini potrebbero caricarsi molto lentamente, creando una brutta esperienza per l’utente.

È molto meglio tenere le immagini in hosting nel tuo sito web e ottimizzarle come peso e dimensione.



Ottimizzazione SEO On Page: Contenuti


Ottimizzazione SEO Testi e Contenuti - sem-seo.it - SEO Brescia

È importante ottimizzare i testi perché possano essere letti facilmente e velocemente. Come abbiamo detto prima, nella sezione dei titoli, le persone non leggono ogni parola dei testi che scrivi. Per questo devi rendere i tuoi testi il più leggibili possibile.

Scopri le 5 regole per scrivere testi comprensibili che i tuoi utenti leggeranno:

1. Scrivi in un italiano corretto

Può sembrare scontato, ma devi scrivere in un italiano corretto. Ovviamente nella tua bozza iniziale potrebbero esserci un po’ di errori (nelle mie bozze ci sono sempre). Ma prima di pubblicare devi assicurarti che non ci siano errori grammaticali, che i tempi verbali siano corretti e che non ci siano errori di digitazione.

Se per sbaglio non ti rendi conto di un errore di digitazione e rimane nel testo finale non è la fine del mondo. I tuoi lettori sanno che sei umano e può capitare a tutti.

Quello che devi evitare è pubblicare dei testi pieni di errori. Infatti in questo caso le persone che visitano il tuo sito non si fideranno di te (e quindi delle informazioni che dai) e ritorneranno sui risultati di ricerca.

Quando Google vedrà che un po’ di persone lasciano il tuo sito molto fretta per ritornare nei risultati di ricerca ti penalizzerà e abbasserà le tue pagine nei risultati di ricerca.

2. Educa i tuoi lettori e sii utile

Perché le persone fanno ricerche sui motori di ricerca? Perché vogliono leggere dei contenuti utili. Ecco perché devi scrivere dei testi che possono essere utili ai tuoi lettori. Non puoi scrivere 1000 parole autocelebrative sul tuo prodotto/servizio una volta ogni due mesi e sperare di avere visite e posizionarti bene nei motori di ricerca.

Devi scrivere contenuti che sono rilevanti per i tuoi potenziali lettori. È essenziale se vuoi posizionarti scrivere contenuti basati su parole chiave che le persone cercano e che sia interessante ed educativo.

3. Utilizza la parola chiave principale e le parole chiave secondarie

Le parole chiave hanno ancora una grande importanza nel SEO. Ovviamente non rivestono lo stesso ruolo che rivestivano qualche anno fa, dove era sufficiente riempire una pagina di parole chiave per farla posizionare.

Questa tattica non funziona più. Come devi utilizzare le parole chiave? Ovviamente devi inserirle nel testo, ma oltre alla parola chiave principale è importante utilizzare dei sinonimi.

Non solo, dovresti scrivere tanti articoli, ognuno con una parola chiave long tail come target.

Che cos’è una parola chiave long tail? Prendiamo ad esempio la parola chiave “esercizi addominali”, questa non è una parola chiave long tail, è generica e ha tantissimi volumi di ricerca.

La parola chiave “esercizi per addominali da fare a casa” è invece una parola chiave long tail:

  • è specifica;

  • è lunga;

  • non ha molti volumi di ricerca ed è quindi facile posizionarsi per questa parola chiave;

È importante scrivere contenuti che girano attorno a queste parole chiave perché queste stanno diventando sempre più ricercate, grazie all’arrivo della ricerca vocale.

4. Scrivi testi informativi e lunghi

Non c’è una risposta universale alle domande “Qual è la lunghezza ideale di un blog post?”, “Quanto lungo deve essere un post per posizioni tra i primi risultati di ricerca?”

Ci sono molte variabili da prendere in considerazione quando si parla di decidere la lunghezza di un contenuto.

Fondamentalmente un contenuto deve essere sufficientemente lungo per rispondere alle domande degli utenti.

Per scoprire quante parole dovresti scrivere devi rispondere a queste due domande:

Qual è il tuo target?

Quanto deve essere lungo il post per spiegare efficacemente quello di cui stai parlando?

Le persone spesso credono che un contenuto breve piaccia di più agli utenti. È leggibile più velocemente e facilmente, e le persone non vogliono fissare uno schermo troppo a lungo.

Questo significa che devi tenere i tuoi testi il più corti possibile?

No. Se noti infatti, analizzando i risultati di ricerca le pagine che si posizionano meglio sono quelli che hanno più testo.

Questo perché per spiegare nei dettagli un argomento richiede un buon numero di parole. È raro che tu possa parlare di un argomento e spiegarlo nei dettagli utilizzando solamente 300 parole.

E quando gli utenti vogliono delle risposte dettagliati sono disposti a leggere un testo di 2000 parole e non vorranno assolutamente leggere una breve spiegazione.

5. Formatta il testo

È importante che il testo sia formattato, perché come abbiamo detto le persone non sempre leggono parola per parola. E se le persone vedono dei word wall, ovvero dei paragrafi di 15-20 righe senza formattazione non cercheranno nemmeno di leggere il tuo testo. Se ne andranno su un’altra pagina.

Cerca di non scrivere più di due/tre righe di testo per paragrafo. Utilizza grassetti, corsivi ed elenchi puntati per illustrare al meglio le tue idee.

6. Non copiare

Google ama i contenuti originali. Ed è diventato sempre più bravo, negli anni, a scoprire chi cerca di copiare. Non puoi prendere un testo scritto da qualcun’altro, cambiare qualche parola con un sinonimo e sperare di farla franca.

Devi scrivere dei testi tuoi.

E se hai un ecommerce? Le descrizioni dei prodotti sono date dai fornitori. Ma questo non vuol dire che tu non possa aggiungere dei testi originali. Ad esempio consigli su come utilizzare al meglio i prodotti. Oppure puoi tenere le pagine prodotto con i testi forniti e cominciare un blog.



Conclusione

È importante che tu ottimizzi ogni parte delle tue pagine, immagini, titoli e testi compresi.

I titoli e sottotitoli sono importanti perché rendono il tuo testo interessante e quindi spingono le persone a rimanere nella tua pagina. I titoli sono importanti anche perché permettono ai motori di ricerca di comprendere meglio di che cosa parla la pagina. Per ottimizzare i titoli devi:

  • Includere le parole chiave, sia quella principale che le secondarie;

  • Utilizzare solo un tag H1 per pagina;

  • Dare a i tuoi titoli lo stesso aspetto;

  • Utilizzare i tuoi titoli per rendere la lettura piacevole ai tuoi lettori e per interessarli, utilizzandoli per spezzare i testi.

Ottimizzare le immagini è importante perché i motori di ricerca non riescono a vederle come le vediamo noi. Per ottimizzare le immagini devi:

  • Renderle il più leggere possibili, comprimendole con uno strumento come TinyPNG o JPEGmini

  • Utilizzare il formato corretto, ovver: jpg per le immagini normali, png per le immagini che devono avere uno sfondo trasparente e gif per le immagini animate;

  • Dare un nome alla tua immagine: unico, con all’interno parole chiave e in cui le parole sono separate da trattini “-”. Ad esempio: nome-immagine-keyword.jpg

  • Utilizzare nel codice un tag alt, per spiegare meglio ai motori di ricerca di che cosa parla la tua pagina;

  • Tieni le immagini in hosting sul tuo sito per assicurarti che vengano sempre mostrate.

Anche ottimizzare i testi è importante, perché ti permette di trattenere i tuoi lettori sul tuo sito. Non solo, una delle cose che contano di più nel SEO sono proprio i contenuti di una pagina, ovvero i testi. Ecco come ottimizzare i tuoi testi:

  • Scrivi in un italiano corretto, perché quando fai troppi errori i tuoi lettori smettono di leggere e ti considerano poco professionale;

  • Non copiare: Google è bravissimo ad individuare i contenuti copiati da altri siti e ti penalizza se ti becca a copiare;

  • Educa i tuoi lettori e scrivi contenuti lunghi ed informativi;

  • Utilizza le parole chiave nei tuoi testi.

Buona Ottimizzazione!

 

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