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Ottimizzazione SEO On Page: Url e Link

  March 25, 2019    

sem-seo.it - Ottimizzazione SEO On Page di URL e link

Siamo di nuovo qui a parlare dell’Ottimizzazione SEO On Page, gli altri due articoli parlano di ottimizzare tag title e le meta description e ottimizzazione di titoli, immagini e contenuti.

In questo articolo parleremo di come ottimizzare gli URL e i link interni.


Ottimizzazione SEO degli URL

La prima impressione conta.

E quando si parla del tuo sito web, gli URL sono solitamente la prima cosa che Google e i tuoi potenziali clienti.

Gli URL sono i mattoni che permettono di creare le fondamenta della struttura del tuo sito.

Possono essere difficili da correggere se non li hai pianificati in anticipo, perché potresti finire a creare delle catene di redirect. E queste non piacciono, né a Google né ai tuoi visitatori.

Vale la pena quindi pianificarli in anticipo. Creare una struttura di URL corretta richiede di conoscere il SEO, l’usabilità e l’accessibilità di un sito.
Ovviamente non c’è una ricetta unica per ogni sito web. Ci sono alcune regole fondamentali e ci sono cose che puoi fare/non fare in base al tipo di sito web che hai.

1. Usa le parole chiave

Ogni volta che crei una nuova pagina nel tuo sito web questa deve avere uno scopo, chiaro e preciso.

Vuoi che la tua pagina sia vista dalle persone giuste (e dai motori di ricerca), quindi incorpori delle parole chiave rilevanti all’argomento. Quella più rappresentativa - ovvero quella che descrive al meglio l’argomento della pagina - devi includerla nell’URL della pagina.

Facciamo un esempio in cui diamo per scontato che hai una sola pagina che parla in modo generico di un argomento, questo sarà l’URL della tua pagina: www.iltuosito.it/argomento.

Ma se ci sono più variazioni di una parola chiave? Scegli quella che viene cercata di più.

Ad esempio, se crei una pagina che parla di SEO, devi inserire “SEO” o “Search Engine Optimization” nell’URL?

  • SEO ha 15 K di ricerche al mese

  • Search Engine Optimization ha 390 ricerche al mese

Quindi nell’URL utilizzerai la parola “SEO”, mentre nei contenuti potrai inserire la parola chiave “Search Engine Optimization”, perché la parola “SEO” viene cercata molto di più.

2. Costruisci una struttura solida su cui appoggiare il tuo sito mentre cresce

Una delle sfide che affrontiamo nella costruzione di un sito è creare una struttura solida che possa sostenere il tuo sito anche quando questo diventerà molto grande.
Per questa ragione tantissimi siti finiscono per essere una di quelle coperte di patchwork, invece che un unico, continuo, nastro.

Nel caso tu abbia tante categorie e sottocategorie di prodotti/servizi devi organizzarli nel modo giusto e questa organizzazione parte dagli URL. Ogni URL deve essere organizzato logicamente, per categoria.

Facciamo un esempio: www.iltuosito.it/categoria1/categoria2/prodotto.

Questo è particolarmente importante per gli ecommerce. Infatti spesso si vedono degli ecommerce strutturati così: www.ecommerce.it/prodotto

Questo non va bene, perché è poco comprensibile per i motori di ricerca e per gli utenti. Devi inserire le categorie negli URL per far si che i motori di ricerca comprendano che prodotto è.

3. Evita di inserire parole inutili

Una regola da tenere sempre in considerazione è assicurarsi che gli utenti siano in grado di comprendere di che cosa trattano i tuoi URL.

Non devi inserire però congiunzioni e preposizioni. Parole come “e” o “con”, i vari articoli, sono solo distrazioni e possono essere eliminate completamente dall’URL. Così come gli utenti sono in grado di capire di che cosa parla una pagina da un URL senza queste parole anche Google è capace.

Dovresti anche evitare di ripetere più volte le keyword negli URL. Inserire la stessa parola chiave più volte nella speranza di migliorare il tuo posizionamento renderà solo i tuoi URL spam.

4. Minimizza la quantità di URL dinamici

Questo potrebbe essere un passaggio un po’ complicato da attuare, in base al CMS che utilizzi. Alcune piattaforme infatti creano gli URL dinamici in modo automatico, cosa che ti lascerà con pagine che hanno URL così: www.iltuosito.it/cat/?cid=7078.

Non solo non sono comprensibili, vanno anche contro tutte le regole che abbiamo spiegato sull’ottimizzazione SEO degli URL.

Ovviamente i motori di ricerca non hanno nessun problema ad analizzare questi URL, ma per scopi SEO è meglio utilizzare URL statici invece che URL dinamici. Il fatto è che negli URL statici puoi inserire le parole chiave e piacciono di più agli utenti, perché sono facilmente comprensibili.

Come fare quindi?

Prima di tutto cerca nel tuo CMS dove sono (e se ci sono) le impostazioni: è possibile che ci sia un modo (in Wordpress, ad esempio, c’è) di creare URL custom invece che farli creare di Default.

5. Consolida le diverse versioni del tuo sito

Di regola ci sono due versioni del tuo dominio indicizzate nei motori di ricerca: la versione con il www davanti e quella senza.

Potresti avere anche una versione con l’HTTPS e una senza.

La maggior parte dei SEO utilizza il redirect 301 per migrare una versione del sito verso l’altra. Questo dice ai motori di ricerca che quel particolare URL è stato spostato permanentemente in un’altra destinazione. 

In alternativa, per esempio quando non puoi fare un redirect, puoi specificare la tua versione preferita in Google Search Console (in configurazione - Impostazioni - Dominio Preferito). Questo metodo però ha degli svantaggi:

  • Questo metodo funziona solo per Google

  • Questa opzione non funziona con i dominii “secondari”: se il tuo sito ha questo dominio www.esempio.wordpress.com questo metodo non funzionerà.

Ma perché devi preoccuparti di sistemare il problema delle due versioni del sito web? Per due motivi:

  • I backlink: potresti avere dei backlink che puntano al sito con il www e alcuni che puntano al sito senza www, per essere sicuro di avere tutto il link juice possibile (link juice= il traffico e il valore che i backlink possono portare) che questi ti portano;

  • I motori di ricerca: i motori di ricerca spesso vedono le due versioni di un sito come due siti separati, quindi con contenuti duplicati. Per questo potrebbero penalizzarti.

Per assicurarti di avere il sito ottimizzato per il SEO il più possibile devi decidere quale versione è la principale e fare un redirect di quello non utilizzato a quello originale.

6. Utilizza i tag canonical nel modo corretto

I tag canonical sono molto utili quando hai più versioni di quella che è essenzialmente la stessa pagina. Aggiungendo un tag canonical comunichi a Google quale è la versione che tu preferisci.

Nota: I tag canonical dovrebbero essere applicati solo con lo scopo di aiutare i motori di ricerca a decidere quale URL considerare. Per fare delle redirezioni devi utilizzare i tag redirect. Per la paginazione devi utilizzare i tag rel=”next” e rel=”previous”.

I tag canonical sono utili per ogni sito web, ma sono particolarmente utili per gli ecommerce.

Questo perché spesso in base al punto da dove accedi alla pagina questa può avere un URL diverso, o meglio, l’URL statico che tu hai scelto ci sarà, ma il tuo CMS potrebbe aver aggiunto alla fine dell’URL statico che hai inserito un’altra parte dinamica. Questa parte dinamica cambia in base a punto da cui accedi alla pagina.

Se ci sono tre modi per accedere una pagina, Google vedrà quattro URL diversi (quello statico e i tre dinamici) e quindi penserà che ci siano quattro pagine con contenuti duplicati.

Quindi devi utilizzare il canonical per comunicare chiaramente a Google quale di quelle che vede è quella definitiva.

7. Incorpora degli elementi che ti danno autorità

Nella guida di Google sul SEO ci sono riferimenti chiari sia ai contenuti principali e contenuti supplementari (o secondari).

I contenuti principali sono le pagine principali, che spiegano l’argomento e di che cosa parla la tua categoria. Fondamentalmente queste pagine ti danno autorità. I contenuti secondari danno informazioni aggiuntive che aiutano ad approfondire le varie nicchie dell’argomento.

La struttura degli URL è essenziale per creare questa divisione.

Se crei una pagina, un contenuto principale, che introduce una categoria di prodotti o una serie di pagina di servizi, devi renderlo chiaro nell’URL. Quando poi creerai i le pagine dei servizi/prodotti creerai gli URL con all’interno la categoria. Mi spiego meglio. Un sito ha una sezione “Servizi” l’URL di questa pagina sarà: www.iltuosito.it/servizi

Quando poi scriverai le varie pagine dei servizi avranno questi URL:

  • www.iltuosito.it/servizi/servizio-1

  • www.iltuosito.it/servizi/servizio-2

  • www.iltuosito.it/servizi/servizio-3

8. Crea una sitemap XML

Una volta che hai fatto tutti i passaggi precedenti e abbiamo ottimizzato gli URL perfettamente devi assicurarti che i motori di ricerca siano di capire al volo i cambiamenti che hai fatto.

Ecco che entra in gioco la sitemap XML. Ma che cos’è una Sitemap XML? In parole povere è una lista degli URL che vuoi che i motori di ricerca vedano e analizzino. Ha due scopi principali:

  • Aiuta i motori di ricerca a trovare facilmente le pagine del tuo sito;

  • Aiuta i motori di ricerca capire, nel caso tu non abbia inserito dei tag canonical, quali sono gli URL canonical.

Dato che, come abbiamo visto, ci sono casi in cui è necessario scegliere un URL canonical questa funzione è molto utile.

Quali pagine dovresti includere nella tua sitemap? Per ragioni puramente di SEO dovresti inserire solamente le pagine che vuoi che vengano mostrate nei motori di ricerca.

Come abbiamo detto questo ultimo step serve a far vedere tutto il tuo lavoro di ottimizzazione SEO On Page ai motori di ricerca, quindi non saltarlo!

Ottimizzazione SEO dei link

Ci sono tante diverse strategie per ottimizzare i siti web, come stiamo vendendo in questo viaggio sull’ottimizzazione on page. Una delle parti migliori, secondo me, è l’ottimizzazione dei link interni.

Questo perché quando crei un sito tendi a creare tutte le pagine e considerarle come entità fini a se stesse, i link interni sono la parte che connette tutte le pagine e rende il sito un ecosistema di pagine comunicanti.

Non solo, è anche una delle strategie più semplici da mettere in atto. Ma perché è importante ottimizzare (e creare) i link interni? Per due motivi:

  • Per i motori di ricerca: quando i motori di ricerca analizzano una pagina la prima cosa che fanno è controllare che link ci sono nella pagina e li segue. In questo modo scopre nuove pagine nel tuo sito e capisce quali siti ti consideri affidabili e a cui quindi hai mandato un link;

  • Per i visitatori: ottimizzare i link permette ai visitatori di scoprire nuove pagine del tuo sito e di approfondire facilmente gli argomenti a cui sono interessati;

Ma che cosa significa ottimizzare i link? Fondamentalmente significa ottimizzare l’anchor text del link.

Quando inserisci un link nel tuo sito web puoi inserirlo in due modi:

  1. Inserendo direttamente il nome del sito, ad esempio www.sem-seo.it/posizionamento-seo-on-page

  2. Utilizzando un anchor text, ovvero un testo su cui inserisci un link ipertestuale. Quindi avrai le parole “Ottimizzazione SEO On Page” che quando vengono cliccate portano a www.sem-seo.it/posizionamento-seo-on-page

Come i motori di ricerca vedono ed interpretano le due possibilità?

  1. In questo caso i motori di ricerca vedono solo l’URL www.sem-seo.it/posizionamento-seo-on-page. Non capiscono di che cosa parla questa pagina e perché è collegata a questa pagina da cui mando il link.

  2. Se utilizzo l’anchor text invece Google capisce perché l’ho linkata e capisce quali sono le parole chiave relative.

Come i visitatori vedono ed interpretano le stesse due possibilità?

  1. I visitatori avranno una vaga idea dell’argomento della pagina, ma non saranno incriositi;

  2. Questa opzione stuzzica molto di più l’interesse dei visitatori, perché anticipa di che cosa parlerà la pagina e quindi i tuoi lettori saranno spinti a cliccare.

L’anatomia di un link

Come appare un link nell’HTML della tua pagina? Scopriamo quali parti compongono un link e perché sono importanti. Un link appare così nell’html:


Come si presenta un link nel codice - Ottimizzazione SEO On Page dei link - sem-seo.it

Guardiamo le varie parti nel dettaglio:

  • <a> e </a>: questi sono i tag che introducono e chiudono il link;

  • href=”www.sem-seo.it/posizionamento-seo-on-page”: questa è la parte dove indichiamo che pagina vogliamo linkare;

  • title=”Ottimizzazione SEO On Page”: questa parte serve per ottimizzare l’accessibilità del tuo sito per tutte le persone che che utilizzano supporti audio per visualizzare il tuo sito;

  • class=”ultraviolet”: le classi servono a dare un aspetto al tuo link, l’aspetto del tuo link può anche essere dato dall’attributo style=”...”, spesso è creato in automatico dal tuo CMS;

  • Ottimizzare il tuo sito web e sul SEO On Page: questo è l’anchor text.

Ecco come ottimizzare i link nel tuo sito:

1. Porta valore

Devi tenere presente quando si ottimizzano i link è che la cosa importante è portare valore ai lettori e ai motori di ricerca e aiutarli a capire di che cosa parla la pagina a cui stiamo dando il link.

2. Inserisci le parole chiave

Dovresti sempre includere la parola chiave principale della pagina a cui stai dando il link quando crei un link, che sia interno o esterno. Questo aiuta i motori di ricerca a posizionare la pagina per le parole chiave più importanti.

3. Non utilizzare sempre lo stesso anchor text

Se utilizzi sempre lo stesso anchor text nel tuo sito per la stessa pagina potresti risultare spam. Cerca di utilizzare anche sinonimi e parole chiave secondarie in modo di avere anche un po’ di varietà.

Conclusione

È importante ottimizzare i tuoi URL e i tuoi link, per invitare gli utenti a cliccarli e per migliorare il posizionamento del tuo sito. Per ottimizzare gli URL devi:

  • Inserire le parole chiave principali nella pagina nell’URL;

  • Avere una struttura ben precisa, con gli URL organizzati nelle loro categorie;

  • Minimizzare gli URL dinamici, perché i motori di ricerca non li comprendono;

  • Scegliere quale versione del tuo sito vuoi utilizzare: quella con il www o quella senza;

  • Utilizza i tag canonical per comunicare a Google quale versione delle varie versioni del tuo URL è quella da considerare;

  • Incorpora degli elementi che ti danno autorità per posizionarti meglio.

Dopo aver ottimizzato tutti i tuoi URL è il momento di aggiornare (o creare) la tua Sitemap XML. Ora che hai ottimizzato i tuoi URL è il momento di ottimizzare i tuoi link, ecco come:

  • Utilizza sempre le parole chiave nell’anchor text;

  • Utilizza un anchor text che possa invitare i lettori a cliccare;

  • Non utilizzare sempre lo stesso anchor text, cerca di variare.

 

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